Forse pochi sanno che I1BBE, Gianfranco Sinigaglia giovane ingegnere radiotecnico milanese, lavorava presso la grande Scuola dei ponti radio, nei mitici laboratori dei professori Vecchiacchi-Carassa) alla Marelli di Sesto San Giovanni.http://www.arilissone.org/le-relazioni-di-i2vgo.page. Le serate e i giorni di festivi li dedicava come volontario ai ciclostili e cliché della redazione di Radio Rivista in via Veneto 22 Milano. In allegato l'articolo di R.R del dicembre 1957 pagina 371, dove pubblica i nominativi di coloro che inviarono i log di ascolto dello Sputnik, entro la fine di ottobre. Particolare menzione con promessa di pubblicazione è dedicata ai Fratelli Fracarro.

RR 12-57

 
Sinigaglia mantenne la promessa,ci volle tanta passione e amore per la divulgazione scientifica radioamatoriale , per pubblicare con le tecniche di editoria dell'epoca, di stamparne formule, disegni e grafici fatti a mano dai Fratelli Fracarro, per mostrare a tutti i soci come bisognasse procedere. Nella prefazione, il rapporto dei Fracarro ricevette anche l'elogio del professor Leonida Rosino, direttore dell'Osservatorio Astrofisico di Padova, perché quei dati avevano consentito agli osservatori di Trieste, Milano e Asiago di calcolare gli istanti precisi dei sorvoli dello Sputnik e conseguentemente di fotografarlo. L'articolo redatto da I1BBE uscì su R.R 2/ 58 a pagina 35. Avendo letto tutti i Radiogiornali dal 1924 al febbraio 1948 e tutte le Radio Riviste dal settembre 1948 a oggi, è mia opinione che si tratta del miglior articolo tecnico scientifico radioamatoriale con un notevoli valori aggiunti , mai apparso in tutti 96 anni di storia ARI.
 

RR 2-58

Nel 1960 Gianfranco Sinigaglia risponderà ad una inserzione dell'istituto di Astronomia di Bologna, apparso sul Corriere della Sera e rivolto a ingegneri radio-elettronici che volessero partecipare alla progettazione di un radiotelescopio a Medicina. Allora i fisici capivano poco o nulla di come si costruissero. I1BBE verrà assunto dall' astronomo Marcello Ceccarelli ed inizierà, a Bologna, la sua brillante carriera di radioastronomo di fama internazionale. Lascerà tutte le cariche sociali ARI nel 1964 deluso dalla superficialità tecnica degli OM. Nel 1963 soffrì che molti radioamatori non capirono la differenza tecnica tra ricevere un segnale audio a 400 km sopra la nostra testa da un segnale video distante 380.000 Km.

Anni fa feci un lavoro di ricerca per dare un nome e indirizzo ai nominativi pubblicati da I1BBE su R.R 12/57.. Tutti sono in SK. Mancavano due SWL che, con grande sorpresa uno di loro è vivo e ci scrivemmo .

Nomi e indirizzo nominativi

 
Consiglio ARI 28 settembre 1963.
A fine aprile 1963 i fratelli Cordiglia inviarono ai giornali la ricezione dell’immagine nascosta della Luna, cosa ritenuta impossibile da esperti radioamatori con le antenne di Torre Bert, ma la gravità fu che Lunik IV non ebbe a bordo nessuna macchina di ripresa video né fotografica. Da qui la proposta documentata di Gianfranco Sinigaglia di esclusione dall’ARI del socio G.B Cordiglia. Il comunicato verrà inviato alle redazioni delle sette riviste nazionali radioamatoriali. Qui la scansione, del comunicato, dalla mia rivista Costruire Diverte del 15 0ttobre 1963.

Da R.R 2/64- Consiglio ARI del 30 novembre 1963.

Dopo aver preso visione della documentazione pervenuta da importanti istituti di Radioastronomia e su quanto documentato da Sinigaglia il 28 settembre, all'unanimità i 16 consiglieri ARI decidono:per gravi motivi l’esclusione dall’ARI del socio G.B Cordiglia.